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Microsoft si rivoluziona: Nano Server, il piccolo OS di Microsoft per il cloud

Capita raramente, davvero raramente che Microsoft cerchi di creare qualche nuova versione del suo sistema (che tende sempre più a “inspirarsi” a Linux e Mac). C’è voluta la presentazione di Build 2015 per svelare nuove informazioni su Nano Server, una versione davvero “Microscopica” del sistema, infatti la società di Redmond considera Nano Server  “il più importante e più significativo cambiamento fatto in ambito server sin da Windows NT”. Una delle caratteristiche distintive di Nano Server è l’ingombro ridotto, esattamente come distribuzioni Linux pensate per il cloud”  (si, ci sono voluti millenni per capire che la strada giusta era copiare distro come CoreOS, Red Hat Atomic Host e “Snappy” Ubuntu Core”).

A differenziarsi da Windows Server, Nano Server presenta solo ed esclusivamente gli elementi base per lavorare con un server Cloud, senza aggiungere software inutile (o non necessario) ed ingombrante. La prima versione del prodotto sarà focalizzata su due scenari: infrastruttura cloud e applicazioni “born-in-the-cloud”. Nano Server potrebbe però diventare la base comune per Windows Server e tutti i componenti più complessi costruiti su di esso.

C’è davvero tutta questa differenza in dimensione?

Windows Server è cresciuto sensibilmente con le recenti release, con immagini in virtual disk che arrivano in media a 6,3GB. Nano Server ha invece una dimensione di soli 400MB (ben comunque al di sopra delle alternative con base Linux) mettendo a disposizione i componenti minimi necessari per il funzionamento di un server in cloud. In caso di maggiori necessità, è sufficiente installare le caratteristiche aggiuntive in maniera simile a come oggi si installano programmi.

Microsoft Corporation

Come ha fatto Microsoft ad eliminare tutti questi Megabyte?

L’operazione dimagrante è stata condotta eliminando parte dell’interfaccia grafica. Nano Server non supporta nessun accesso locale di alcun tipo: tutta la gestione è fatta da remoto tramite una combinazione di Windows Management Instrumentation e della nuova Core PowerShell. Questa importante variazione, oltre a tagliar via una consistente quantità di spazio su disco del sistema operativo, rappresenta un modo per accompagnare amministratori di sistemi nel moderno datacenter dove la gestione delle infrastrutture tramite strumenti GUI locali sul server è un ricordo del passato. In altri termini Microsoft vuole eliminare il concetto secondo cui la gestione di un server avvenga trovandosi fisicamente davanti ad esso, avvicinandosi ad una gestione più professionale (finora condotta solo con BSD, Linux et similia).

Microsoft tiene a precisare che Nano Server non è un nuovo sistema operativo ma si tratta sempre di Windows Server, sebbene con un sottoinsieme di tutte le API Win32. Ciò significa che alcuni dei software esistenti non saranno in grado di operare su Nano Server se non previa modifica. Tuttavia è presente una piccola funzionalità chiamata Reverse Forwarders che evita il crash di un programma quando questo compie una chiamata verso un’API mancante. Chef, Go, Java, MySQL, Nginz, Node.js, OpenSSL, PHP, Python 3.5, Redis, Ruby 2.1.5 e SQL Lite sono tra i pacchetti che sono già in grado di operare su Nano Server.

L’installazione: semplice o apocalittica?

Windows Server Nano, non includendo un’interfaccia grafica completa, non sarà semplice da installare.

Tecnicamente un’operazione di installazione di Windows Server, non sarà mostrato come opzione alla schermata di setup. Nano Server è presente in una cartella separata sul media di installazione e quindi sarà da installare direttamente. La minor quantità di megabyte innestati nel sistema sarà un punto a favore del sistema solo da questo punto di vista, infatti se ci sarà bisogno di installare un driver apposito, lo si dovrà fare manualmente e separatamente, perché non presente nel sistema.

E il software?

Capitelo già da ora: dovrete rimboccarvi le maniche.

Quì non si tratta di materiale che può toccare un ragazzetto brufoloso alle prime armi con un PC, ma di gente con ottime conoscenze inglese, buon intuito e soprattutto con diversi anni di esperienza coi PC.

Il tradizionale processo di installazione Windows MSI non è infatti disponibile su Nano Server dal momento che è caratterizzato da numerose dipendenze dalla GUI. Microsoft sta comunque realizzando un Nano Installer che potrà gestire molti dei compiti degli installer tradizionali, tra cui disinstallazione, registrazione e deregistrazione di oggetti COM, creazione e cancellazione di chiavi di registro e altro. In ogni caso, sembra che con Nano Server ci sarà netta distinzione tra operazioni di installazione e operazioni di configurazione: il Nano Installer avrà il compito di trasferire il software sul sistema Nano Server, mentre la configurazione è una fase successiva che può essere condotta con altri strumenti come ad esempio Desired State Configuration di PowerShell.

Quando è previsto l’arrivo di questa “rivoluzione”?

La prima Technical Preview di Nano Server sarà disponibile entro Maggio (almeno secondo Microsoft), mentre la versione finale sarà disponibile nel corso del 2016 dal momento che lo sviluppo di Nano Server è condotto in parallelo con quello della prossima versione di Windows Server che dovrebbe debuttare solo il prossimo anno.

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LucaH2

CEO e Fondatore di questo blog, sono un perito industriale capo-tecnico specializzazione Chimica, ma amo la tecnologia. Sono un appassionato di tutte le novità tecnologiche, con abbastanza esperienza sui sistemi di rete, hardware e software.

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