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Spotify vende i dati degli utenti non paganti

Salve community, qualche giorno fa Spotify ha pubblicato sul proprio blog un post che spiega la decisione di mettere a disposizione dei propri inserzionisti informazioni sugli utenti non paganti come l’età, il sesso e ovviamente i generi musicali preferiti, in modo da poter migliorare e realizzare annunci più specifici. Si tratta di 70 milioni sparsi in ben 59 paesi, cosi da racimolare qualche dollari in più dagli inserzionisti.

Si tratta di una decisione necessaria per mantenere il servizio, visto che esso viene distribuito in forma gratuita, questo per mantenere in piedi la piattaforma a discapito dei dati degli utenti. In pratica come qualsiasi altro servizio gratuito è necessario monetizzare in qualche modo, voi cosa ne pensate?

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LucaH2

CEO e Fondatore di questo blog, sono un perito industriale capo-tecnico specializzazione Chimica, ma amo la tecnologia. Sono un appassionato di tutte le novità tecnologiche, con abbastanza esperienza sui sistemi di rete, hardware e software.

Oltre alla tecnologia un’altra grande passione sono le auto e le competizioni, ho abbastanza esperienza nella realizzazione e progettazione di vetture monoposto e biposto.

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